Azienda agricola MARIA BORTOLOTTI

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Siamo a Zola Predosa, nelle campagne a ovest di Bologna: terre rosse e vigne di Pignoletto, Sauvignon e Barbera, vitigni presenti da sempre su questo territorio e nella memoria dei suoi contadini.
. I terreni vocati e il clima favorevole ci permettono di lavorare la vigna seguendo un’agricoltura biologica nel rispetto della natura e senza alcun utilizzo di prodotti di sintesi. La vendemmia è esclusivamente manuale e la produzione in uva non supera i 60q.li /ha
In cantina si ha il massimo rispetto di quello che è avvenuto in campagna, per cui i lieviti che fermentano il mosto sono quelli naturalmente presenti sull’uva, limitiamo l’uso dell’SO2, non usiamo enzimi, non facciamo chiarificazioni e stabilizzazioni e filtriamo il meno possibile.

In questo modo la natura è libera di esprimersi e manifestarsi a chi vorrà ascoltare il dionisiaco che il vino esprime.

DESCRIZIONE DELL’AZIENDA

Proprietario: Flavio Cantelli
Possibilità di visitare l’azienda (sì o no; se sì indicare in quali giorni): si, previa telefonata, tutti i giorni
Eventuali strutture ricettive
(tipologia e n° posti): B&B con 4 camere doppie
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole (descrizione sintetica):La famiglia è più o meno coinvolta, ma l’unico fisso sono io. Mattia e Paola danno una mano.

Superficie coltivata totale (ettari): 6
Superficie coltivata a vigneto
: 6
Altre colture
(quali): nessuna
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: vino sia bottiglia che sfuso
Proprietà dei terreni
(se una parte in affitto, specificarne l’estensione):affitto

Enologo o responsabile di cantina (se consulente, specificarlo): Flavio Cantelli
Agronomo o responsabile conduzione agricola
(se consulente, specificarlo):Flavio Cantelli
Lavoratori fissi
(indicare il numero): 1
Lavoratori stagionali
(indicare il numero): 4
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi
: di fisso ci sono io
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali
:come da contratti sindacali
Ricorso a lavoro interinale
(sì o no, frequenza):no

Vini prodotti (Denominazione o nome di fantasia):

  • Falestar (vino bianco rifermentato in bottiglia)

  • Mamolo (vino bianco)

  • Bosco (vino bianco con passaggio in legno)

  • Eligio (sauvignon: vino bianco)

  • Dardleina (vino rosato)

  • Armando (Cabernet S. Barbera: vino rosso)

  • Matilde (vino rosso)

  • La natura ama nascondersi (vino rosso riserva)

  • Dolcedò (vino bianco dolce passito)

Numero totale di bottiglie prodotte (mediamente): 15000-20000
Vendita diretta in azienda
(specificare sì o no): si
Vendita nella media e/o grande distribuzione
(specificare sì o no e se sì in quali catene):no
Totale vendite ultimo anno
(solo vino, fatturato e vendita diretta):

Una breve storia dell’azienda: I miei genitori, cresciuti in famiglie contadine, hanno potuto realizzare il loro sogno di tornare nel mondo agricolo nel 1988: la nostra quindi è un’azienda giovane cresciuta su antiche radici. Dato che abitazione e cantina sono al centro del nostro vigneto, da subito abbiamo prestato molta attenzione alla naturalità della sua conduzione. Nel 1989 abbiamo aderito al progetto Vino del Parco di Giorgio Celli poi dal 1992 siamo certificati biologici. Il terreno ha tessitura limo-argillosa.
I principali vitigni che coltiviamo sono Pignoletto, Sauvignon e Barbera, considerati dai nostri vecchi come presenti da sempre sul nostro territorio oltre a Ruzninteina, Montuni, Maligia, Grappello… La vendemmia è esclusivamente manuale: la produzione in uva non supera i 60q.li/ha. In cantina applichiamo gli stessi principi ispiratori che animano l’agricoltura biologica: per cui i lieviti che fermentano il mosto sono quelli naturalmente presenti sull’uva, limitiamo l’uso dell’SO2, non usiamo enzimi, non facciamo chiarificazioni e stabilizzazioni e filtriamo il meno possibile. Ogni bottiglia (non più di 20mila all’anno) è quindi espressione del vigneto e dell’annata.


Cenni storici e geografici sul territorio (informazioni sintetiche):Siamo in una zona pedecollinare dove la pianura incontra la collina. Suolo antico di argille rosse, testimonianze di vinificazioni archeologiche fin dall’epoca romana.


Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione
(eventuali rischi ambientali): Clima continentale, inverni rigide e estati calde. Esposizione nord-est.
Emergenza ambientale: autostrada a 5 km

I miei principi e idealità di produttore: Coltivando il vigneto biologicamente, preservo la salute del lavoratore e del consumatore e produco vini nel rispetto dell’espressione del terreno e del clima.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: Per come concepisco io la viticoltura e la creazione di un vino integro e storicamente coerente con il territorio gli ogm non servono a nulla.

Altre caratteristiche che possono contraddistinguere l’azienda e che volete segnalarci:

Ogni vino della nostra cantina è espressione dell’annata e del territorio, ragione per cui abbiamo pensato che ognuno dovesse avere la propria veste. Da questa intuizione nascono le “etichette quadro” ad opera di Mattia che le ha dipinte lasciandosi ispirare dal vino stesso.
Crediamo che vino, natura e arte camminano insieme e abbiamo scelto per i nostri vini il nome “La XII Notte” per suggerire un approccio ad essi non tecnico ma sensitivo filosofico.

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