La marca di San Michele

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IL TERRENO
Un tempo fondale del mare Adriatico, le colline qui si sono formate più di 5 milioni di anni fa.
Esposizioni a pieno sole e terreni calcarei con predominanza di argille, marne e gessi contraddistinguono la contrada di San Michele, a 400 metri sul livello del mare.
Le vendemmie sono generalmente precoci, a settembre.

 

IL LAVORO IN VIGNA
Un vigneto, un vino. Coltiviamo solo uve di nostra proprietà.
La potatura a guyot così come la stralciatura, la legatura, la scacchiatura, la sfemminellatura e la cimatura sono fatte manualmente.
Lo sfalcio dell’erba è meccanico.
Come concime usiamo un sovescio di leguminose.
Contro oidio e peronospora zolfo puro (da miniera e non derivato del petrolio) e rame (non di sintesi) in dosi minime per non appesantire il terreno. L’acqua è quella piovana raccolta dai tetti.
La raccolta delle uve è fatta rigorosamente a mano e in cassette.

LA VINIFICAZIONE
Non acquistiamo vino.
Per i bianchi … da invecchiamento … classica vinificazione in bianco senza macerazione sulle bucce. Uve intere in pressa.
Pied de cuve e fermentazioni spontanee in vasche di acciaio inox o botti di legno grandi (no barriques).
Lunghe maturazioni e affinamenti sur lie (fecce fini). Leggera filtrazione prima dell’imbottigliamento.

Per i rossi … giovani … uve pigiate e diraspate.
Brevi macerazioni sulle bucce.
Fermentazioni spontanee in vasche di acciaio inox e affinamenti sur lie (fecce fini).
Vino non filtrato.

In cantina usiamo pannelli fotovoltaici per l’elettricità e l’acqua del nostro pozzo.
Usiamo bottiglie leggere, sotto i 400 gr di peso, per contribuire nel nostro piccolo alla riduzione delle emissioni di CO2.

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